Marsala: la "Valigia di Salvataggio" per aiutare le donne vittime di violenza
Un aiuto concreto per le donne che trovano il coraggio di allontanarsi da una situazione di violenza domestica, mettendo al sicuro sé stesse e i propri figli. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto “Valigia di Salvataggio”, sottoscritto lunedì nei locali del Commissariato di Polizia di Marsala.
L’iniziativa, promossa dall’associazione “Salvabebè/Salvamamme”, punta a rafforzare la rete di sostegno alle vittime di violenza domestica e di genere, intervenendo in uno dei momenti più delicati: quello in cui una donna decide di lasciare la propria abitazione per sottrarsi ai maltrattamenti, spesso senza avere con sé vestiti, prodotti per l’igiene o altri beni essenziali.
Una valigia per affrontare le prime 72 ore
Il progetto prevede la disponibilità di kit destinati alle donne e ai loro bambini, contenenti indumenti, prodotti per l’igiene personale e altri beni di prima necessità. Un sostegno pensato per affrontare le prime 72 ore successive all’allontanamento, quando la necessità di trovare un luogo sicuro si accompagna spesso alla difficoltà di provvedere alle esigenze quotidiane più immediate.
La “Valigia di Salvataggio” non si limita, quindi, a offrire un aiuto materiale. Mira anche a ridurre gli ostacoli che possono rendere più difficile la decisione di interrompere una relazione violenta, garantendo un primo supporto a chi si trova costretto a ricominciare lontano dalla propria casa.
Una rete territoriale per proteggere le vittime
Il protocollo vede la Polizia di Stato collaborare con il Comune di Marsala, l’associazione “Il Rumore delle Idee” e l’associazione sportiva Fenici Rugby Marsala. Una sinergia tra istituzioni, realtà sociali e associazionismo che punta a rendere più tempestiva ed efficace la risposta alle situazioni di emergenza.
L’intesa si inserisce nel più ampio lavoro di contrasto alla violenza di genere portato avanti dalla Polizia di Stato e dalla Divisione Anticrimine. Accanto all’attività investigativa, alla repressione dei reati e all’applicazione degli strumenti di tutela, tra cui quelli previsti dal Codice Rosso e le misure di prevenzione adottate dal Questore, assume un ruolo fondamentale la costruzione di una rete capace di accompagnare le vittime nei momenti di maggiore vulnerabilità.
La possibilità di ricevere beni essenziali nell’immediatezza della fuga rappresenta un tassello ulteriore di questo percorso, con l’obiettivo di rendere più accessibile la protezione e sostenere concretamente chi sceglie di denunciare o di allontanarsi da una condizione di pericolo.
I numeri per chiedere aiuto
La Polizia di Stato ricorda che per le emergenze è sempre attivo il Numero unico di emergenza 112. È inoltre disponibile il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24, rivolto alle donne che subiscono violenza e stalking.
Per segnalare episodi di violenza domestica è possibile utilizzare anche l’applicazione istituzionale YouPol, che consente di inviare segnalazioni anche in forma anonima.
La firma del protocollo a Marsala rafforza così gli strumenti di sostegno sul territorio, con un messaggio chiaro: chi decide di uscire dalla violenza non deve essere lasciato solo, né privo delle risorse necessarie per compiere il primo passo verso la sicurezza.
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