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21/10/2026 06:00:00

Castelvetrano. Stop al conferimento degli ingombranti, ma sui social è polemica

 A Castelvetrano è stato sospeso il ritiro di ingombranti e di alcuni tipi di rifiuto, con stop anche alle prenotazioni per il conferimento alla piattaforma della Sager.

 

A determinare il blocco temporaneo del conferimento di legno, verde (sfalci e potature), RAEE e plastica dura non è stata una decisione arbitraria né una disfunzione dell'amministrazione locale, bensì lo sciopero dei trasporti. L'interruzione riguarda esclusivamente i conferimenti diretti presso la piattaforma Sager e la riprogrammazione delle prenotazioni già effettuate per gli ingombranti.

Dall'azienda e dalle autorità è giunto l'invito formale alla cittadinanza a non abbandonare i rifiuti sul suolo pubblico e a conservarli temporaneamente presso le proprie abitazioni fino alla riattivazione del servizio, che verrà prontamente comunicata tramite i canali ufficiali del Comune. La normale raccolta differenziata porta a porta, infatti, prosegue regolarmente secondo il consueto calendario cittadino.

 

Ma tanti commenti sui social si sono fermati ai titoli della notizia, producendo l’ennesima occasione di polemica, nonostante i testi degli articoli e il contenuto dell’avviso fosse chiaro e ben dettagliato.

Ignorando del tutto che la raccolta porta a porta rimane attiva e che la causa risiede in uno sciopero del settore trasporti, diversi cittadini hanno riversato la propria rabbia contro l’amministrazione comunale. Tra i commenti si leggono reazioni come "L'importante che vengano fatti sagre, feste e festini" o ancora "Bene, allora poi non bisogna lamentarsi quando la gente butta i rifiuti nelle campagne". Altri hanno persino esclamato "praticamente ci dobbiamo tenere l'immondizia in casa", dimostrando di non aver compreso che il servizio ordinario domestico non ha subito alcuna variazione.

 

Non abbiamo scelto di fare questa precisazione perché siamo diventati improvvisamente “amici del palazzo”, rinunciando alla funzione di cane da guardia del potere. Siamo però convinti che l’invito alla lettura approfondita dei testi, e non solo alla frettolosa consultazione dei titoli, sia la condizione di base affinché il nostro lavoro – e la stessa critica democratica – possa avere un senso.

 

 



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