La CNA Trapani chiede a tutte le forze politiche dell’Assemblea regionale siciliana di sostenere l’emendamento alla variazione di bilancio che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro per garantire la copertura finanziaria del bando “Più Artigianato” fino alla fine del 2026. L’obiettivo è assicurare continuità a una misura che negli ultimi anni ha sostenuto gli investimenti delle imprese artigiane, favorendo innovazione, competitività e occupazione.
L’appello arriva in vista dell’esame in Aula dell’emendamento predisposto dal deputato regionale Dario Safina e condiviso dall’intero gruppo parlamentare del Partito Democratico. La proposta punta a colmare il vuoto finanziario che si è determinato dopo l’esaurimento delle risorse disponibili, evitando un’interruzione del sostegno alle aziende siciliane.
Risorse esaurite, rischio stop fino alla fine dell’anno
Il bando, operativo dal luglio 2023, ha registrato una forte adesione da parte delle imprese, fino a determinare l’esaurimento dei fondi disponibili e la chiusura della piattaforma per la presentazione delle domande.
Dopo l’intervento di CNA Sicilia, la piattaforma era stata riaperta fino al 31 luglio. Dal primo agosto al 31 dicembre 2026, tuttavia, la misura risulta priva di copertura finanziaria, mentre dal 2027 la disponibilità dovrebbe riprendere attraverso ulteriori stanziamenti annuali.
È proprio questa fase di vuoto finanziario a preoccupare la CNA, che sollecita un intervento immediato per evitare conseguenze sulle imprese con investimenti già avviati, finanziamenti in corso o nuovi progetti pronti a partire.
CNA Trapani: «Uno strumento fondamentale per le imprese»
«Più Artigianato ha rappresentato una vera valvola di ossigeno per tante imprese, che grazie a questo strumento hanno potuto programmare e realizzare investimenti che difficilmente avrebbero potuto sostenere alle stesse condizioni», spiegano Giuseppe Orlando e Francesco Cicala, rispettivamente presidente e segretario di CNA Trapani.
«L’obiettivo non è sostituire la programmazione già prevista, ma evitare un’interruzione che rischia di penalizzare imprese che hanno investimenti in corso e che si sono già indebitate, o che sono pronte a programmarne di nuovi».
Secondo i vertici dell’associazione, fermare la misura significherebbe rallentare un meccanismo capace di produrre effetti non soltanto sulla crescita e sulla competitività delle aziende, ma anche sull’occupazione e sul prodotto interno lordo, con ricadute sull’intero sistema economico regionale.
L’appello a tutte le forze politiche dell’Ars
La richiesta di CNA Trapani è rivolta a tutti i gruppi parlamentari e ai singoli deputati regionali, affinché sostengano l’emendamento senza trasformarlo in una questione di appartenenza politica.
«Non è una misura che appartiene a una parte politica, ma uno strumento che riguarda concretamente le imprese e l’economia siciliana», sottolineano Orlando e Cicala.
L’associazione richiama inoltre le difficoltà che le aziende devono affrontare, dai costi energetici elevati ai problemi di liquidità, fino alla necessità di continuare a investire per mantenere e rafforzare la propria competitività. In questo contesto, la continuità degli incentivi viene considerata una condizione importante per non frenare il percorso di sviluppo avviato negli ultimi anni.
Come funziona il bando Più Artigianato
Approvato nel 2023 e gestito dall’Istituto regionale per il credito all’artigianato (IRCA), il bando è stato promosso con il sostegno delle associazioni di categoria del comparto artigiano e dell’assessorato regionale alle Attività produttive.
La misura è stata concepita per agevolare gli investimenti delle imprese attraverso finanziamenti bancari e leasing, accompagnati da contributi in conto capitale e in conto interessi. La dotazione gestita dalla Regione attraverso IRCA è stata di circa 38 milioni di euro l’anno.
Nel 2025, inoltre, la quota del contributo in conto capitale è stata aumentata dal 20% al 35%, rafforzando il sostegno economico destinato agli investimenti produttivi.
A Trapani gestite circa 1.300 pratiche in tre anni
La rilevanza del bando emerge anche dai dati relativi al territorio trapanese. Secondo le informazioni in possesso della CNA provinciale, nell’arco di tre anni sono state gestite circa 1.300 pratiche.
Un dato che testimonia la domanda proveniente dalle imprese locali e il ruolo della misura nel sostenere l’acquisto di macchinari, attrezzature, interventi di innovazione e progetti di sviluppo aziendale.
Ora l’attenzione è rivolta all’esame dell’emendamento all’Ars. Per CNA Trapani, lo stanziamento dei 20 milioni di euro rappresenta un passaggio necessario per evitare una nuova interruzione e consentire alle imprese artigiane siciliane di continuare a programmare investimenti e crescita.