La vertenza Formula Ambiente ha ormai nomi, volti e famiglie. Quelle di chi non saprá come arrivare a fine mese ed affrontare quello successivo.
Perché non sono più 15 i lavoratori a rischio licenziamento: infatti, cinque lavoratori hanno già perso il posto dopo il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato.
Gli altri i dieci guardano alla fine dell'anno con la stessa domanda: cosa succederà al loro lavoro? Ed altri trenta potrebbero aggiungersene nel 2027.
È dentro questa incertezza che é stata proclamata la giornata di sciopero dai sindacati per il 13 ottobre.
La vertenza sul servizio di igiene ambientale a Trapani entra così in una fase ancora più delicata, mentre resta aperta la partita del PEF, il Piano economico finanziario sul quale il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi lunedì 4 ottobre.
Non è più soltanto una questione di numeri, tariffe e atti amministrativi. È una vicenda che mette insieme la tenuta dei servizi, i conti del Comune e il futuro occupazionale dei lavoratori.
La situazione viene ricondotta alla riduzione dei servizi comunicata dal Comune a Formula Ambiente e alle conseguenti ricadute sull'organizzazione del lavoro.
L'annuncio della protesta arriva dopo una serie di confronti tra organizzazioni sindacali e azienda e dopo l'apertura di un tavolo in Prefettura, presieduto dalla prefetta Daniela Lupo, al quale è stato invitato anche il sindaco Giacomo Tranchida.
È un passaggio che racconta quanto la vertenza sia ormai uscita dai confini del rapporto tra azienda e lavoratori. La questione è diventata istituzionale e si intreccia direttamente con la vicenda del PEF.
Il Piano economico finanziario è infatti uno dei tasselli necessari per definire il quadro economico del servizio e della Tari. Ed è proprio sul PEF che nelle ultime settimane si è consumato uno degli scontri più duri all'interno del Consiglio comunale di Trapani.
La seduta convocata per discutere gli atti era stata sospesa dopo il problema legato all'assenza del segretario generale e della figura chiamata a sostituirlo. Il provvedimento è quindi rimasto sul tavolo, insieme alle conseguenze che la sua mancata approvazione può produrre sul servizio.
I sindacati, già nei giorni scorsi, avevano chiesto al Consiglio comunale di affrontare rapidamente la questione, mettendo in evidenza il rischio per i lavoratori di Formula Ambiente.
Ora c'è una data: 13 ottobre. Sarà il giorno dello sciopero.
Una protesta che arriva mentre Comune, azienda e sindacati sono chiamati a trovare una soluzione. E mentre cinque lavoratori hanno già lasciato il posto e altri dieci attendono di sapere quale sarà il loro destino.
La domanda non riguarda soltanto quanto costerà il servizio o quale sarà l'impatto sulla Tari. Riguarda anche quale servizio verrà garantito, con quale organizzazione e con quale personale.
Fuori dal Palazzo ci sono quindici lavoratori che aspettano una risposta. E per cinque di loro, quella risposta è già arrivata: il contratto non è stato rinnovato.