Una giornata di pesanti disagi per i passeggeri della linea ferroviaria Trapani-Castelvetrano-Palermo. A causa di un incendio verificatosi lungo la linea, nella giornata del 30 settembre sono stati soppressi diversi treni regionali: il R 12872 delle 13.38, il R 21874 delle 14.38, il R 21878 delle 16.04 e il R 21880 delle 17.30.
A segnalare quanto accaduto è il Comitato Pendolari Siciliani, che ha inviato una lettera alla Direzione Regionale di Trenitalia Sicilia e, per conoscenza, all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.
Un solo autobus per centinaia di passeggeri
Secondo quanto denunciato dal Comitato, la cancellazione delle corse può essere comprensibile in presenza di un evento emergenziale, ma a destare particolare preoccupazione è stata la gestione del servizio sostitutivo.
A fronte di centinaia di passeggeri rimasti a terra, sarebbe stato predisposto un solo autobus, che sarebbe rimasto a lungo fermo all'interno della stazione. Una situazione che avrebbe provocato crescenti tensioni tra i viaggiatori in attesa.
Passeggeri fatti scendere dal bus
Il momento più critico, secondo la segnalazione, si sarebbe verificato quando il personale della stazione avrebbe fatto scendere dal mezzo alcuni passeggeri già saliti sull'autobus, per dare priorità ad abbonati e viaggiatori in possesso di prenotazione.
Una decisione che avrebbe alimentato le proteste dei presenti. Il servizio sostitutivo, riferisce il Comitato, sarebbe partito soltanto alle 16.45, circa tre ore dopo la soppressione del primo treno.
Pendolari esasperati
Per il Comitato Pendolari Siciliani, l'episodio non rappresenterebbe un caso isolato. I viaggiatori della tratta Trapani-Castelvetrano-Palermo, viene sottolineato nella lettera, sarebbero ormai alle prese con disagi che si ripetono con frequenza.
Tra le problematiche segnalate figurano guasti al materiale rotabile, problemi all'infrastruttura, furti di rame ed eventi straordinari, rispetto ai quali il Comitato lamenta una gestione non sempre tempestiva.
La richiesta alla Regione
Nella lettera indirizzata alla Regione Siciliana viene chiesto un intervento nell'ambito di quanto previsto dal Contratto di Servizio 2024-2033, con particolare riferimento all'articolo 17, comma 3, relativo al monitoraggio della qualità dei servizi e degli obiettivi di efficacia ed efficienza.
Il Comitato chiede l'attivazione delle strutture regionali o del personale esterno incaricato per verificare il rispetto degli standard di qualità del servizio e il livello di soddisfazione degli utenti, attraverso rilevazioni sulla linea Palermo-Castelvetrano-Trapani.
Chiesta una verifica a Trenitalia
Alla Direzione di Trenitalia Sicilia viene inoltre chiesto di valutare la condotta della struttura operativa e del personale della stazione alla luce di quanto previsto dalla Carta dei Servizi 2026, con particolare riferimento alla tutela dei passeggeri.
Il Comitato richiama nello specifico le disposizioni relative ai rimborsi in caso di soppressione dei treni e ricorda che, qualora non vengano comunicate entro 100 minuti dall'orario di partenza previsto le opzioni di itinerario alternativo, il passeggero può avere diritto alla restituzione delle spese sostenute per raggiungere autonomamente la destinazione finale con altri servizi di trasporto pubblico o autobus, purché documentate.
«Serve un segnale concreto»
Il Comitato Pendolari Siciliani, attraverso Giosuè Malaponti e Donatella Curti Giardina, chiede infine un pronto e formale riscontro da parte degli enti destinatari della segnalazione.
L'obiettivo, si legge nella lettera, è ottenere «un segnale concreto di rispetto e tutela» nei confronti di chi ogni giorno sceglie il treno per gli spostamenti lavorativi e personali.