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01/10/2026 16:01:00

Aeroporti siciliani, protestano i lavoratori: sabato sit-in anche a Trapani

Due ore di mobilitazione contemporanea negli aeroporti di Trapani, Palermo, Catania e Comiso. Sabato 3 ottobre, dalle 10 alle 12, lavoratrici e lavoratori del comparto aeroportuale siciliano parteciperanno a sit-in e assemblee promossi da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Al centro della protesta ci sono le condizioni di lavoro e la richiesta di un piano regionale per affrontare le emergenze negli scali.

La mobilitazione coinvolgerà quindi anche l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi e nasce dalle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali dopo le difficoltà registrate durante l'estate nel sistema aeroportuale siciliano.

 

La richiesta di un fondo per le emergenze

I sindacati chiedono innanzitutto l'istituzione di un fondo strutturale per le emergenze aeroportuali. Le risorse, secondo la proposta, dovrebbero poter essere utilizzate rapidamente in caso di chiusura o forte riduzione dell'operatività di uno degli aeroporti siciliani a causa di eventi eccezionali.

La seconda richiesta riguarda la predisposizione di un piano di emergenza che permetta di coordinare i quattro scali e preveda strumenti di sostegno per i lavoratori coinvolti.

La questione era già stata affrontata durante una riunione del 14 agosto. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA sostengono però che da allora non siano arrivati gli interventi richiesti.

 

«Condizioni di lavoro non più sostenibili»

A firmare la presa di posizione sono i segretari generali Alessandro Grasso per Filt-Cgil, Dionisio Giordano per Fit-Cisl, Katia Di Cristina per Uiltrasporti Sicilia e Domenico De Cosimo per Ugl TA.

Secondo le organizzazioni sindacali, i lavoratori continuerebbero a essere sottoposti a «ritmi lavorativi massacranti», una situazione che, sostengono, «potrebbe mettere a rischio le condizioni di sicurezza».

I sindacati affermano inoltre di avere chiesto una nuova convocazione per definire il piano di emergenza e il fondo destinato ai lavoratori del trasporto aereo, senza avere finora ottenuto risposte.

 

La protesta di sabato

Da qui la decisione di organizzare la mobilitazione del 3 ottobre. Le quattro sigle chiedono alla Regione di aprire un confronto con i soggetti coinvolti nel sistema aeroportuale.

«Questa situazione sta danneggiando l'immagine e l'economia della nostra regione. Trovare soluzioni per evitare che la Sicilia venga abbandonata dal turismo mondiale dovrebbe essere una priorità assoluta per l'assessorato competente e per lo stesso presidente della Regione», sostengono i sindacati.

E concludono: «Gli aeroporti sono le porte della Sicilia: chi le tiene aperte ogni giorno non può continuare a essere lasciato fuori dalla porta delle istituzioni».



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