Problemi di natura logistica (aule troppo piccole per ospitare tutte le parti) hanno caratterizzato la prima udienza preliminare, davanti al gup del Tribunale di Ivrea Mauro Cantone, del procedimento penale per la strage ferroviaria di Brandizzo: cinque operai morti, tra i quali il 52enne marsalese Saverio Giuseppe Lombardo, travolti da un treno in corsa mentre lavoravano di notte sui binari.
La prima udienza preliminare si è, infatti, tenuta contemporaneamente in due aule, collegate mediante videoconferenza. E questo, naturalmente, ha creato numerosi disagi.
Alcuni avvocati sono stati costretti a stare in piedi per buona parte dell’udienza, non disponendo né di sedie né di banchi sui quali poter appoggiare gli atti e la documentazione. Le criticità sono state evidenziate da molti legali e sono state rappresentate anche dal pubblico ministero. “Va dato atto della disponibilità del gup Cantone, in passato in servizio presso il Tribunale di Trapani – dice l’avvocato Alessandro Casano - che ha cercato, per quanto possibile, di venire incontro alle esigenze rappresentate dalle parti e di assicurare il regolare svolgimento dell’udienza nonostante le oggettive difficoltà organizzative”. Tra le parti offese, c’è stato, naturalmente, chi ha manifestato la volontà di costituirsi parte civile. E su questo, i difensori degli imputati hanno chiesto un termine per poter esaminare le richieste di costituzione di parte civile e per formulare le proprie osservazioni.
Il giudice ha, quindi, disposto il rinvio dell’udienza al 28 ottobre. E in quella data i legali della difesa potranno sollevare le loro eventuali opposizioni. Le parti offese marsalesi sono undici: la moglie della vittima, Barbara Genny Lombardo, i tre figli, Elena, Rosanna e Marco, fratelli e nipoti. Tra i loro legali, anche gli avvocati Alessandro Casano, Marco Bona, Maria Saluto, Francesco Marchetti, Monia Buffa, Antonella Loredana Lombardo e Luigi Laudicina. La strage ferroviaria di Brandizzo è datata 30 agosto 2023.