Un mulino dalle grandi pale riaperto tra le saline di Trapani, un’abbazia normanna che domina Mazara e una fabbrica romana di duemila anni fa nascosta nel territorio di Alcamo. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Le Vie dei Tesori arrivano al terzo e ultimo weekend a Trapani, Mazara del Vallo e Alcamo.
Per le tre città della provincia si chiude così la prima parte dell’edizione 2026 del festival. E il programma dell’ultimo fine settimana porta spesso fuori dai centri storici: nelle saline, lungo le antiche trazzere, nelle riserve naturali e nelle campagne.
Tra le novità più interessanti c’è l’apertura del Mulino della Salina Galia-Canino, restaurato con fondi PNRR e visitabile per la prima volta nell’ambito del festival.
Mazara, dall’Abbazia delle Giummare alla Casbah di notte
A Mazara del Vallo bisognerà innanzitutto salire sul poggio a levante della città per raggiungere la Regale Abbazia di Santa Maria dell’Alto, o delle Giummare.
È uno dei monumenti medievali più particolari della città. Le sue origini non sono del tutto definite: potrebbe risalire al 1085, avere radici bizantine oppure essere stata voluta nei primi anni del XII secolo da Giuditta, figlia del conte Ruggero.
L’edificio presenta una sola navata scandita da tre archi acuti e custodisce una Madonna col Bambino scolpita nel 1572 da Gioacchino Castagnola.
Dal patrimonio costruito si passa poi a quello naturale con la Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi, tra colline calcaree, vigneti, uliveti, macchia mediterranea e zone umide.
In città sarà invece possibile osservare più da vicino i mosaici di San Nicolò Regale, grazie al nuovo sistema di passerelle.
Sabato alle 18 si potrà attraversare in e-bike la Casbah, mentre alle 19 è previsto lo yoga al tramonto sul lungomare San Vito. Alle 21.30 la Casbah cambia nuovamente volto con una passeggiata notturna tra i suoi vicoli.
Domenica alle 11 la passeggiata “Mille volti di Mazara” toccherà San Giovanni, San Francesco, l’antica Giudecca e Xitta, ricostruendo la struttura dell’antica città murata.
Nel programma trovano spazio anche degustazioni e visite in cantina. Domenica pomeriggio, invece, i più piccoli potranno lavorare l’argilla e creare piccoli mostri marini.
Trapani, apre il mulino restaurato delle saline
A Trapani una delle aperture più attese è quella del Mulino della Salina Galia-Canino, riconoscibile dal tetto rosso e dalle grandi pale nel paesaggio delle saline.
Il mulino è stato recuperato con fondi PNRR attraverso un intervento eseguito da maestranze specializzate. Sarà possibile salire al primo terrazzamento e osservare anche l’interno della struttura.
Ma l’ultimo weekend trapanese si spinge soprattutto nelle campagne.
Sabato alle 9.30, da Misiliscemi, partirà il percorso dedicato alle vie dell’acqua e all’antica Regia Trazzera Trapani-Mazara. Dal Pozzo Karari si camminerà tra campi e antichi tracciati, seguendo le testimonianze dei sistemi di raccolta dell’acqua che per secoli hanno segnato la vita di queste terre.
Domenica, sempre alle 9.30, toccherà all’archeotrekking a Paceco: dal centro abitato si raggiungeranno le campagne, le antiche perriere utilizzate per estrarre il tufo e infine il bacino della diga Baiata.
I bagli di Fontanasalsa tra olio e arte contemporanea
A Fontanasalsa si potranno conoscere anche due storie molto diverse della campagna trapanese.
Il baglio LiberaMeLiberaTutti è stato trasformato in uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Gli antichi magazzini dove un tempo si accumulavano le olive sono diventati gallerie fotografiche, le cappelle ospitano laboratori ed esposizioni, il frantoio accoglie un’installazione e la torretta quattrocentesca uno spazio di coworking.
Domenica saranno gli stessi proprietari ad accompagnare i visitatori, con una degustazione finale dell’olio biologico dell’azienda Xiggiani.
Il vicino Baglio Fontanasalsa conserva invece la memoria del lavoro agricolo. Sabato e domenica, alle 9, la proprietaria Nina Sanacore accompagnerà i visitatori nel frantoio di fine Ottocento, dove sono ancora presenti le grandi molazze di pietra un tempo spinte dagli animali. La visita seguirà il percorso dell’oliva fino all’olio e si concluderà con un assaggio.
Alcamo, dal Monte Bonifato alle fornaci romane
Ad Alcamo il fine settimana comincia dall’alto, sul Monte Bonifato. Qui sorge il Santuario di Maria Santissima dell’Alto, la Maronna di l’avutu degli alcamesi.
La tradizione racconta che nel Cinquecento un’antica icona della Madonna venne ritrovata tra le mura del castello di Bonifato. La chiesa fu costruita nel 1558 da tre frati carmelitani e il monte divenne meta di pellegrinaggi lungo una via sacra scandita da quattordici figurelle.
Sabato alle 16.30 il monte diventerà anche un laboratorio per bambini: con “Dipingiamo con la natura” foglie, rami e cortecce saranno gli strumenti per un’attività tra arte ed esplorazione della Riserva.
Domenica alle 9.30 si cambia completamente epoca. Lungo il fiume San Bartolomeo si raggiungeranno le antiche fornaci romane, parte di un’area produttiva di circa 2.500 metri quadrati utilizzata dalla fine del I secolo avanti Cristo fino alla metà del V secolo dopo Cristo.
Del complesso sono ancora riconoscibili botteghe, magazzini e depositi organizzati intorno a quelle che dovevano essere almeno quindici fornaci.
Nel pomeriggio, alle 16.30, un percorso ad anello di quasi due chilometri condurrà invece tra vigneti e campagne fino a quello che il programma indica come il più antico granaio arabo d’Italia.
Resta inoltre il percorso nella vallata di Calatubo, dal castello arroccato sopra un insediamento e una necropoli elima fino alla Cuba delle Rose, legata alla leggenda di due giovani innamorati appartenenti a famiglie rivali.
Poi toccherà a Marsala e Castelvetrano
Con domenica si chiude il programma delle Vie dei Tesori a Trapani, Mazara e Alcamo. Il festival, però, resta nella Sicilia occidentale.
Dal 10 al 25 ottobre entreranno infatti nel calendario Marsala e Castelvetrano, insieme a Caltanissetta, Corleone, Sciacca, Termini Imerese e Santa Flavia.
Per partecipare alle visite sono previsti coupon da 3 euro per un ingresso, 10 euro per quattro visite e 18 euro per dieci. Per le passeggiate il coupon è da 8 euro, mentre le esperienze hanno costi variabili.
La prenotazione online è consigliata. È possibile anche presentarsi direttamente nei luoghi del festival, ma in questo caso l’ingresso sarà consentito soltanto se ci sono posti disponibili.