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29/09/2026 10:30:00

Quando Sicilia e Malta erano unite: le nuove scoperte sul ponte terrestre sottomarino

Circa 13 mila anni fa tra la Sicilia e Malta esisteva un paesaggio molto diverso da quello che conosciamo oggi. Non un semplice collegamento terrestre, ma un sistema di isole, bassi fondali e canali oggi completamente sommerso. Una nuova spedizione scientifica nel Canale di Sicilia sta cercando di ricostruirne la storia.

C’è una parte della storia della Sicilia che oggi si trova sotto il mare. È quella di un paesaggio che, durante l’ultima fase dell’era glaciale, collegava in qualche modo l’isola a Malta attraverso un territorio molto diverso dall’attuale Canale di Sicilia.

A riportare l’attenzione su questa straordinaria ricostruzione è Focus, che ha raccontato le nuove scoperte emerse dalla spedizione scientifica BRIDGES, condotta nel Canale di Sicilia a bordo della nave oceanografica Gaia Blu del CNR.

La ricerca coinvolge il CNR-ISMAR, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) e l’Università di Malta, con l’obiettivo di ricostruire l’evoluzione di un territorio che oggi appare completamente trasformato dalla presenza del mare.

Quando il mare era molto più lontano

Per capire come fosse possibile raggiungere Malta attraverso un territorio oggi sommerso bisogna tornare indietro di migliaia di anni.

Durante l’ultima era glaciale il livello degli oceani era infatti molto più basso rispetto a quello attuale. Il momento di massima regressione marina si verificò circa 22 mila anni fa, quando il livello del mare arrivò a essere fino a circa 120 metri più basso rispetto a oggi.

Questo cambiamento trasformò profondamente la geografia del Mediterraneo. Aree oggi ricoperte dall'acqua erano allora terre emerse o caratterizzate da fondali molto più bassi.

È proprio in questo scenario che si inserisce la ricerca condotta dalla spedizione BRIDGES, impegnata nella mappatura ad alta risoluzione del fondale del Canale di Sicilia.

Non un'unica strada, ma un arcipelago

Le prime ricostruzioni suggeriscono un quadro ancora più interessante di quello immaginato in passato.

Le mappe ad alta risoluzione realizzate durante la spedizione hanno infatti individuato creste, bacini e aree di acque poco profonde, elementi che sembrano indicare non tanto l'esistenza di un'unica grande lingua di terra tra Sicilia e Malta, quanto quella di un vero e proprio paesaggio formato da isole e canali.

L'immagine che emerge è dunque quella di un antico arcipelago oggi scomparso sotto il Mediterraneo.

Una ricostruzione che potrebbe permettere agli studiosi di comprendere meglio anche come si siano trasformati gli ecosistemi e le coste dell'area nel corso dei millenni.

Sul margine occidentale di questa formazione sommersa, inoltre, potrebbe essere esistita un'antica struttura riconducibile a una barriera corallina. I ricercatori hanno raccolto campioni di sedimento che saranno sottoposti ad analisi e datazioni, comprese quelle al radiocarbonio.

Ma gli esseri umani attraversarono davvero questo territorio?

È la domanda più affascinante, ma anche quella alla quale la ricerca non può ancora dare una risposta definitiva.

Il fatto che tra Sicilia e Malta esistessero terre emerse o fondali molto bassi non dimostra infatti che gli esseri umani abbiano utilizzato quel territorio per raggiungere l'isola.

Come evidenzia Focus, è plausibile che diverse specie animali abbiano utilizzato questi territori durante le fasi in cui il livello del mare era più basso. Per quanto riguarda i gruppi umani di cacciatori-raccoglitori, invece, l'eventuale esplorazione delle coste e il possibile attraversamento di queste terre rimangono ancora un'ipotesi da verificare.

E c'è un elemento cronologico particolarmente importante: quando gli esseri umani arrivarono sicuramente a Malta, il collegamento terrestre era già scomparso da migliaia di anni.

Gli uomini arrivarono a Malta quando il ponte era già sommerso

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista Nature ha fornito nuove informazioni sulla presenza umana a Malta.

Nel sito di Latnija sono state individuate tracce riconducibili a gruppi di cacciatori-raccoglitori vissuti tra circa 8.500 e 8.900 anni fa. In quel periodo il collegamento terrestre tra Sicilia e Malta era già sommerso da almeno 4.500 anni.

Questo dato modifica quindi la prospettiva: anche se in epoche molto più antiche la conformazione del territorio avrebbe potuto rendere più semplice uno spostamento tra Sicilia e Malta, non è possibile collegare automaticamente quel paesaggio alle prime presenze umane documentate nell'arcipelago maltese.

Finora, infatti, non sono stati trovati manufatti o insediamenti umani sul paesaggio sommerso che possano dimostrare una frequentazione diretta di quelle terre. Il possibile rapporto tra questo antico territorio e le prime migrazioni umane verso Malta resta quindi una ipotesi scientifica ancora da verificare.

Un pezzo di storia della Sicilia nascosto sotto il mare

La ricerca sul Canale di Sicilia non riguarda soltanto la possibilità di ricostruire un antico percorso tra Sicilia e Malta.

Studiare ciò che oggi si trova sotto il mare significa ricostruire una parte della storia geologica e ambientale del Mediterraneo: capire dove si trovavano le coste, quali territori erano emersi, come erano distribuite le isole e in che modo il progressivo innalzamento del livello marino abbia trasformato definitivamente quel paesaggio.

Il lavoro della spedizione BRIDGES potrebbe quindi restituire una nuova fotografia della Sicilia occidentale e del Canale di Sicilia durante una fase in cui la geografia del Mediterraneo era profondamente diversa da quella attuale.

E soprattutto potrebbe contribuire a rispondere a una domanda che continua ad affascinare la ricerca: quanto di quel mondo sommerso è stato realmente attraversato dagli uomini e quanto, invece, appartiene soltanto alla storia naturale del Mediterraneo?

Per ora la risposta non c'è. Le mappe dei fondali, i campioni raccolti e le successive analisi scientifiche potranno però aggiungere nuovi tasselli alla ricostruzione di quel paesaggio perduto.

 



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