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18/09/2026 09:03:00

"La buona sanità a Marsala. Dopo due anni di dolore, ho trovato finalmente una risposta"

Dalla lunga ricerca di una diagnosi alla laparoscopia mini-invasiva eseguita a Marsala, fino al desiderio di ringraziare l'équipe di Ginecologia che mi ha accompagnata: «Non è solo la tecnica a fare la differenza, ma le persone che la sanno utilizzare».

 

Ci sono storie di sanità che meritano di essere raccontate non soltanto quando qualcosa non funziona, ma anche quando un percorso difficile arriva finalmente a un punto di chiarezza.

La mia è una di queste.

 

Per circa due anni ho convissuto con un dolore pelvico persistente. Un dolore che non si è limitato a qualche giornata difficile, ma che è entrato nella quotidianità, condizionando momenti della mia vita personale e familiare e portandomi, nel tempo, alla ricerca di una spiegazione.

Sono stati mesi di visite, controlli, esami e ipotesi diagnostiche. Tra le possibilità prese in considerazione c'erano le aderenze e l'endometriosi. Ma gli esami strumentali non riuscivano a fornire quella risposta definitiva che cercavamo.

È iniziata così una lunga attesa per arrivare alla laparoscopia diagnostica.

Per me quel momento rappresentava molto più di un semplice intervento chirurgico: significava poter osservare direttamente la situazione e finalmente fare chiarezza.

La laparoscopia ha fornito un dato importante: non è stata riscontrata l'endometriosi che tanto avevo temuto, mentre è stata individuata una linea aderenziale, risolta attraverso l'adesiolisi.

Una risposta che mi ha permesso di escludere alcune delle ipotesi che avevano accompagnato il mio percorso e di guardare al futuro con elementi nuovi e concreti.

Ma questa storia, per me, non riguarda soltanto una diagnosi.

Riguarda anche i professionisti che hanno reso possibile arrivare a quel momento.

Un enorme grazie va al primario, dottor Giovanni Aliotta, che da sempre ha seguito il mio percorso ginecologico e che, nonostante i miei momenti di difficoltà, di paura e le inevitabili tensioni che possono nascere durante un percorso così lungo, ha continuato a essere una figura importante nel mio cammino di cura.

Un sentito ringraziamento va al dottor Marco Ferreri, ginecologo laparoscopista, per la professionalità, la precisione, la capacità di ascolto, l'umanità e l'attenzione con cui ha eseguito l'intervento insieme al dottor Aliotta.

E un grazie sincero va a tutta l'équipe medica, anestesiologica, infermieristica e sanitaria che mi ha accompagnata durante questo percorso.

 

 

La mia esperienza mi porta anche a una riflessione più ampia sulla sanità del nostro territorio.

Quando si parla di interventi complessi o di tecniche chirurgiche avanzate, spesso si pensa che sia necessario rivolgersi a strutture molto lontane da casa.

La mia esperienza a Marsala mi ha mostrato, invece, quanto sia importante valorizzare le competenze presenti sul territorio.

La chirurgia mini-invasiva e laparoscopica rappresenta una realtà concreta anche a Marsala, dove professionalità e tecnologia possono essere messe a disposizione delle pazienti, evitando, quando possibile, di dover cercare altrove ciò che può essere trovato anche vicino a casa.

La laparoscopia, quando indicata, consente di effettuare procedure attraverso piccole incisioni e rappresenta una delle principali tecniche mini-invasive utilizzate in diversi ambiti della chirurgia ginecologica.

 

Ma dietro una tecnica chirurgica ci sono sempre delle persone.

C'è il medico che prende una decisione, il chirurgo che opera, l'anestesista, gli infermieri, il personale di sala operatoria e tutti coloro che contribuiscono, spesso lontano dagli occhi del paziente, alla buona riuscita di un percorso.

 

Per questo credo che anche le esperienze positive debbano essere raccontate.

Non perché ogni percorso sia uguale e non perché una singola esperienza possa rappresentare tutta la sanità, ma perché, quando sul nostro territorio esistono professionalità e competenze capaci di offrire chirurgia mini-invasiva, è giusto riconoscerle e valorizzarle.

Io oggi posso dire che, grazie alla laparoscopia, ho qualcosa che prima non avevo: una risposta concreta su ciò che è stato osservato durante l'intervento e la possibilità di proseguire il mio percorso partendo da dati certi.

 

Dopo due anni di dolore e mesi di attesa, questa per me è già una conquista.

E se questa mia esperienza può servire anche soltanto a far sapere a un'altra donna che a Marsala esistono professionisti e competenze nel campo della chirurgia mini-invasiva, allora raccontarla sarà valsa la pena.

 

Perché la buona sanità non deve essere soltanto cercata.

Quando esiste, deve anche essere riconosciuta, sostenuta e raccontata.

 

Con affetto, stima e gratitudine,

Federica



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